ENEA – GUIDA AL CARICAMENTO DI UN SAL

 

 

INTRODUZIONE → Arrivare sul portale

 

In questo breve articolo si ha l’obiettivo di presentare le modalità per il caricamento di un SAL (Stato Avanzamento Lavori) sul portale Enea per quanto riguarda le pratiche del Superbonus 110%.

Gli aspetti normativi che caratterizzano gli interventi (salto di classe, limiti di trasmittanza, massimali di spesa…) sono ampiamente toccati da diversi siti, in questo passaggio ci occuperemo esclusivamente della fase di caricamento.

Al di fuori dell’introduzione iniziale (a differenza di Aranzulla ce la caviamo con qualche riga) passiamo subito all’operativo:

  • Cercare sul motore di ricerca “detrazioni fiscali ENEA” e selezionare “Super Ecobonus 110%”

 

Figura 1

 

 

  • Ci si troverà nella pagina sottostante dalla quale si potrà accedere al menu del Login:

Figura 2

 

  • Dal menu del login è possibile accedere con lo SPID. Fino a qualche tempo fa per l’accesso era sufficiente email e password, ora è stato aggiornato con la verifica di identità digitale.

Figura 3

 

  • Una volta selezionata la voce “Entra o registrati con SPID solo persone fisiche” si dovrà scegliere con quale SPID entrare

Figura 4

 

Figura 5

 

Dentro al sito ENEA

Ingresso asseverazione

 

  • Una volta effettuato il login ci si troverà la schermata seguente dove bisognerà selezionare la voce “Super Ecobonus 110%”

Figura 6

 

  • Selezionare Scopri di più:
Figura 7

 

 

  • In questo momento sarà possibile scegliere se andare a intervenire su una asseverazione già in corso o andarne a presentare una da zero. Essendo l’idea di questo articolo quella di presentare il caricamento da zero andremo a selezionare la voce “nuova asseverazione”:

Figura 8

 

 

NUOVA ASSEVERAZIONE

Compilazione pagina introduttiva

 

Nel momento in cui si crea una nuova asseverazione emergono delle voci obbligatorie tra cui scegliere.
Una nota fondamentale è che una volta terminata questa prima pagina non si potrà tornare più indietro per svolgere modifiche.
Nel senso che, le voci selezionate in questa schermata sono la base del SAL e del progetto, quindi nel caso riscontrassi un errore successivamente (magari dopo aver caricato i dati privati di 30 subalterni) dovrei annullare la mia asseverazione e riprendere tutto da capo. Mentre per i passaggi nella pagina successiva, che vedremo, è presente un po’ di elasticità in più.

  • Selezionare la natura dell’immobile:

Figura 9

 

 

  • Selezionare la data di inizio lavori (per esperienza personale la data inserita non deve essere precedente alla data di caricamento della notifica all’ASL):

Figura 10

 

 

Figura 11

 

  • La voce successiva domanda di specificare se gli interventi rientrano in quelli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati dal sisma. All’interno del decreto sono segnalati gli allegati a cui far riferimento per comprendere se si rientra o meno in questa casistica:

 

Figura 12

 

  • Dati dell’immobile, per l’anno di costruzione si utilizza la data riscontrata nell’accesso agli sulla licenza /concessione edilizia:

Figura 13

 

  • La superficie disperdente deve essere quella totale non solo quella soggetta ad intervento:

Figura 14

 

  • L’ultima richiesta riguarda la presenza o meno di metano nell’area di intervento:

Figura 15

 

  • L’Inserimento del numero di licenza/concessione edilizia viene domandato in questo punto. Quando si svolgono gli interventi di Superbonus è necessario svolgere le verifiche di conformità urbanistica sia per le parti comuni che per le parti private (nel caso di interventi trainati che riguardano l’utenza privata (serramenti, caldaia…)). Per fare ciò è necessario svolgere l’accesso agli atti, presso lo sportello dell’edilizia privata del comune.
    Ci sono comuni che caricano la copia digitale su un portale apposito, altri che inviano la scansione via email ed in ultimo, il caso più comune, bisogna recarsi sul posto ed estrarre il materiale necessario tramite fotocopie (il comune di Milano non permette neanche le fotocopie ma “offre” le scansioni che, a detta degli addetti ai lavori interni, impiegano intorno agli 8 mesi ad essere svolte; in tal caso è opportuno portarsi elementi per fotografare e tanta pazienza).
    Al di fuori delle disavventure degli accessi agli atti, tale passaggio vincolante, permette di avere in mano il numero di licenza edilizia richiesto in questo passaggio:

Figura 16

 

  • Il passaggio successivo si riferisce al decreto del presidente della Repubblica come da link allegato (Link dalla gazzetta ufficiale: https://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2001_0380.htm#003)

Figura 17

 

  • Successivamente c’è il passaggio che riguarda la presenza di limiti legati alla paesaggistica. Per dubbi a riguardo, oltre a considerare la normativa citata è utile far riferimento all’ufficio tecnico comunale dove ubicato l’edificio oggetto di SAL e comprendere il PGT e i vari aspetti paesaggistici (vicinanza fiumi, parchi…).

Figura 18

 

 

Ragionamenti sulla percentuale del SAL

 

  • Ed in ultimo, come per miracolo, si può andare a selezionare la voce con le quantità che si vanno a “salizzare” (nel caso si selezioni 30%, ma poi in fase di inserimento delle cifre il portale riconoscesse un importo maggiore del 60%, automaticamente proporrà all’asseveratore di passare al formato “almeno 60%”).
    Una piccola osservazione che potrebbe utile tenere in considerazione riguarda la scelta se andare a fare un SAL >30% e <60% oppure passare direttamente a quello del 60%. Ovviamente è obbligatorio asseverare quanto è stato svolto, sicuramente non di più (gravi rischi per l’asseveratore), ma se andiamo a osservare le logiche economiche mi permetto di segnalare che è preferibile svolgere 3 SAL totali (il primo minore del 60%, il secondo maggiore del 60% e l’ultimo a chiusura lavori), ricordandosi che ogni SAL, ad eccezione di quello di chiusura, deve avere un valore minimo del 30% dell’importo totale. Altra nota: il portale ENEA una volta caricato il SAL con “almeno al 60%” non permette altri SAL intermedi prima della chiusura del cantiere.
    Quindi una struttura che ho visto funzionare, in funzione e in linea con l’andamento dei lavori, è la seguente:
  • Casetta singola:
    • Primo SAL appena sotto il 60% (una volta iniziati i lavori si riesce ad arrivare in fretta ad un buon punto);
    • Secondo SAL fino al 90-95%;
    • Chiusura lavori che magari è vincolata ad aspetti burocratici è quindi utile portare il cantiere il più avanti possibile per salizzare la cifra più alta per non dover sottostare a lungaggini derivanti da elementi esterni (pratiche ENEA per impianto fotovoltaico, documentazione richieste dal comune…).
  • Condominio:
    • Primo SAL appena sopra il 30% (con l’inserimento dell’accantieramento in larga parte, è le lavorazioni di una buona parte del cappotto si riesce a raggiungere il 30% dei lavori);
    • Secondo SAL anche fino a cifre vicino al 90% (con l’installazione completa di ponteggi/gru e a disposizione buone, tante e qualificate squadre di lavoro è possibile giungere al secondo SAL di importo più importante già entro breve);
    • Chiusura lavori (come nel caso della casetta singola).

Figura 19

 

A questo punto, finalmente, ci si trova di fronte al SAL vero e proprio, da compilare.

 

DENTRO L’ASSEVERAZIONE (CARICAMENTO SAL 30%)

Primi aspetti

 

Passato il momento di euferia si ritorna a litigare nei meandri della burocrazia. Il primo passaggio mi mostra tutta la lista delle asseverazioni svolte/che sto svolgendo come asseveratore. Nel nostro caso avendo appena aperto la nuova asseverazione ci troveremo in blu il SAL che stiamo caricando e in grigio quelli ancora da svolgere.

 

 

Selezionando “visualizza” il portale ci porterà all’interno del SAL e selezionando “modifica” come da schermata successiva si entrerà nel vivo dell’asseverazione.

 

Una volta selezionata la voce modifica, ci si troverà nella dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, essa verrò precompilata dal portale ENEA utilizzando i dati anagrafici forniti, da colui che sta asseverando, in fase di registrazione al portale stesso.

 

Si ricorda che, come detto in precedenza, che quanto fatto in precedenza (nella pagina introduttiva) non potrà più essere modificabile, la necessità di modifica rimarrà soggetta al completo rifacimento della pratica.

Il passaggio successivo richiede il giorno in cui è stato depositata la pratica di Ex Legge 10 presso il comune e il relativo numero di protocollo. Quindi è utile portarsi avanti in questo aspetto per ricevere per tempo il protocollo dal comune e non rimanere bloccati nella compilazione per questo elemento burocratico.

Figura 24

 

Il numero di unità immobiliari è quello che si utilizza come massimale di spesa (compreso anche delle pertinenze nel caso in cui ve ne siano, alcuni asseveratori consigliano di utilizzare solo quelle presenti all’interno della sagoma dell’edificio) e vengano utilizzate nel massimale di spesa delle parti comuni). Queste parti risultano già pre-compilate, il portale le ha estratte dalle informazioni inserite nella pagina precedente.

Figura 25

 

 

Interventi trainanti

 

Superficie opaca

 

Terminata la parte introduttiva (già, siamo ancora qui), si cominciano a inserire tutti gli interventi previsti partendo da quelli trainanti (25% superficie opaca e/o riqualificazione impianto centralizzato) e arrivando poi successivamente ai trainati.

Parete verticale

Selezionando l’opzione di interventi trainanti si allargano tutte le possibilità di intervento inseribili in questa voce:

  • Isolamento superfici verticali;
  • Isolamento superfici orizzontali: coperture disperdenti;
  • Isolamento superfici orizzontali: coperture non disperdenti (confinanti con un sottotetto ad esempio). Inizialmente questo intervento non era stato previsto, non avendo una coibentazione immediata in prossimità dell’ambiente riscaldato. Elemento aggiunto da decreto successivo;
  • Isolamento superfici orizzontali: pavimentazione.

Il massimale inserito sarà pari al numero di unità che concorrono al massimale di spesa. Nel caso in cui, all’interno del massimale siano incluse pertinenze è necessario che esse siano inserite già nella prima parte (pagina iniziale), altrimenti il massimale mostrato sarà minore di quello atteso e prima di procedere sarà il caso di ricominciare da zero con la nuova asseverazione.

 

Andando ad allargare le singole voci di spesa, sarà possibile inserire il tipo di intervento che si intende svolgere per l’intervento trainante su cui si è scelto di intervenire. Quindi:

  • Superficie oggetto di intervento;
  • Trasmittanza pre-intervento;
  • Trasmittanza post-intervento (limiti come da decreto in funzione della zona climatica);
  • Trasmittanza periodica;
  • Confine con cui disperde;
  • Dove viene svolta la coibentazione rispetto alla struttura (internamento o esternamente).

Il primo aspetto importante per il SAL è la quantità di metri quadri svolti per quanto riguarda il SAL. Per questo aspetto ci sono diverse scuole di pensiero, la mia considerazione è la seguente: considerando che la cifra che viene inserita come spesa che andrò a salizzare comprende tutte le fasi (preparazione, installazione e finitura), l’importo dei mq inseriti deve essere proporzionale all’avanzamento del lavoro nella sua interezza. Cerco di essere più chiaro, se ho installato tutti 1000mq di cappotto, ma non ho ancora svolto la parte di finitura non potrò inserire come quantità svolta 1000mq; inserirò, invece, l’ammontare in mq proporzionale alla quantità di spesa che sto andando a salizzare. Se la finitura del cappotto mi pesa il 20% del valore economico sul totale perla parete verticale, allora andrò ad inserire solo 800mq come opera realizzata.

 

Copertura e pavimenti

Lo stesso aspetto vale per le coperture confinanti con zone non riscaldate e i pavimenti

 

Inserimento parti economiche

Nella parte finale delle parti opache la prima voce verrò compilata dal portale in automatico sommando le superfici inserite sopra. La seconda voce dovrà essere inserita dall’utente il quale dovrà inserire il costo totale comprendente tutte le lavorazioni (materiale, posa, cantiere, sicurezza, costi di progettazione, IVA sia al 10% sui lavori che al 22% sul resto, visto di conformità etc…). La terza e quarta voce sono il vero e proprio SAL per questa parte di lavorazioni, dove si andrà ad inserire l’ammontare di opere da salizzare.

L’ultima voce è estraibile dai software di modellazione energetica su cui si è svolto tutto il percorso progettuale e riguarda il risparmio energetico legato solo a questa parte. Successivamente ogni capitoletto avrà la propria richiesta specifica di risparmio.

Una piccola nota, le voci “la spesa ammessa è” o “di cui ammessi” andrà a essere tale e uguale quella che verrà inserita dall’asseveratore rispettivamente in “ammonta a…” e “pari a…” fino al raggiungimento del limite di spesa definito dai massimali. Quindi non preoccupatevi se non vi trovate il massimale di spesa, è giusto che sia così.

 

 

Centrale termica

Come noto l’altro intervento trainante che è possibile inserire è quello dell’intervento sull’impianto centralizzato e le modalità con cui esso viene svolto.

Come opzioni sono prima presenti gli interventi con caldaie, pompe di calore, impianti ibridi (caldaia + pompa di calore, micro-cogenerazione, pompa di calore per ACS e collettori solari). L’intervento centralizzato può anche andare a sostituire la generazione autonoma di ogni unità in un’unica centralizzata. Per questo motivo è presentata l’opzione riguardante il numero di generatori di calore oggetto di sostituzione.

 

Come nel caso degli interventi trainati sulle superfici opache anche in questo caso viene rappresentato un quadro riassuntivo di tutti gli interventi elencati nella presente sezione. È necessario selezionare la destinazione d’uso dell’impianto (la climatizzazione estiva non viene contemplata in quanto per l’impianto trainante si parla solamente di climatizzazione invernale sul decreto). Un aspetto che precedentemente non è apparso è la selezione di quali interventi siano stati conclusi con il codice di riferimento. Quindi bisognerà selezionare quelli svolti e inserire il corrispettivo economico oggetto di SAL (come da punto precedente il “di cui ammessi” sarà uguale alla cifra inserita al netto di valore maggiore rispetto il valore complessivo (errore di inserimento delle cifre nei singoli sotto-interventi) o dei massimali di spesa). Il risparmio di energia da inserire è, ovviamente, il totale, considerando tutto l’intervento svolto (anche perchè personalmente non saprei, con i software di modellazione, come calcolare il risparmio con la caldaia montata solo in parte).

 

Gli interventi trainanti sono terminati e si può procedere “volando” verso quelli trainati.

 

Interventi trainati

 

Gli interventi trainati sono tutti gli altri a complemento dei precedenti.
Con l’apertura degli interventi trainati si apre la compilazione di tutti i dati relativi a tutti i subalterni oggetto di calcolo per i massimali di spesa, ed è qui che inizia un’altra battaglia che i nostri asseveratori dovranno fare.

 

Una volta aperto ogni singolo subalterno, il numero degli stessi sarà in funzione del numero inserito nella pagina iniziale, in questa parte si troveranno quindi anche le eventuali pertinenze.

 

Inserimento dati catastali e dell’intestatario

Quello che appare per ogni subalterno richiede la compilazione dei dati catastali dello stesso (le parti in grigio f=foglio, p=particella, s=subalterno verranno compilata dal portale alla compilazione all’interno di “modifica dati unità immobiliare”). La quota di millesimi di involucro e impianti la si può richiedere all’amministratore del condominio (se invece è un’unità immobiliare singola sarà semplicemente 1000).
Per quanto riguarda la superficie del subalterno bisogna utilizzare quella inserita sulla visura catastale dello stesso, nel caso ci siano i vani invece dei metri quadri si opta per l’inserimento della superficie riscontrata nel rilievo di dettaglio (cioè presente sul software di modellazione energetica). La categoria catastale è facilmente recuperabile dalla visura catastale.

 

Come accennato in precedenza la compilazione dei dati catastali porta alla compilazione automatica del portale delle parti in grigio. Stesso aspetto vale per il codice fiscale (ATTENZIONE: il portale controlla che ci sia il corretto posizionamento di lettere e numeri ma non controlla l’effettiva correttezza del codice fiscale, neanche in sede di chiusura di asseverazione).

 

In questo passaggio utilizziamo l’inserimento dell’opzione “persona fisica” e il titolo di possesso come “proprietario o comproprietario”, le altre opzioni sono facilmente compilabili se si è in possesso dei dati di base dell’intestatario fisico o non.
Il primo quadratino da selezionare è quello che specifica la presenza o meno di un impianto di climatizzazione invernale (il portale sta semplicemente domandando se siamo davanti a un C/2, C/6… o ad un’unità abitativa).

 

Inserimento interventi trainati: superficie opaca

Se per il subalterno oggetto di compilazione si sono previsti interventi trainati (una pertinenza non avrà interventi trainati), allora il portale allargherà gli elementi documentali che bisognerà provvedere ad inserire. La documentazione richiesta è facilmente recuperabile dall’amministratore di condominio, se ci sono parecchi subalterni si consiglia di prevedere una tabella riepilogativa con tutti i dati in modo da poter essere precisi e non confondersi. Dopo 20 subalterni inseriti la confusione e la stanchezza si fanno sentire. Si suggerisce, quindi, di procedere sempre in due persone durante queste fasi, in modo da avere un costante doppio controllo su tutto.

 

A questo punto si entra nella descrizione degli interventi trainanti relativi al subalterno di cui si sono descritte in precedenza i dati anagrafici del proprietario. Nulla vieta di compilare tutti i dati anagrafici di tutti i subalterni e proseguire, in un secondo momento, con la compilazione dei vari tipi di interventi. Di seguito è possibile vedere la differenziazione tra “valida”, “salva in bozza” e “chiudi”.

Come primo elemento si domanda il singolo intervento per coibentazioni opache solo per parti legate alla singola unità e non di interesse delle parti comuni. Come esempio si potrebbe pensare alla coibentazione interna del soffitto di un’unità all’ultimo piano, mentre la coibentazione del sottotetto potrebbe essere considerata come elemento facente parte delle parti comuni.

 

Inserimento interventi trainati: superficie trasparente/porte e oscuranti

Il passaggio successivo alle superfici disperdenti sono gli infissi (serramenti e portoncini). L’unico elemento degno di nota è quello che se si ha a che fare con la sostituzione delle porte d’ingresso l’opzione vetro può essere compilata inserendo “assente”. Se è presente la chiusura oscurante, essendo che la sostituzione deve essere nel suo completo (finestra, cassonetto e oscurante) deve essere selezionata, nel caso del portoncino dipende da che porte usate voi, la Subaru Baracca SV sarebbe l’unico caso di svariati livelli di porte/oscuranti.

 

Quando si procede a selezionare anche il quadratino relativo agli interventi di infissi (IN) e schermature solari (SS) si allargano gli elementi con le informazioni richieste per la compilazione.

Il portale domanda una descrizione delle condizioni dell’infisso pre-intervento (telaio, vetro, trasmittanza, superficie (il vuoto dell’infisso nel muro, o meglio il buco che l’infisso crea nel muro dell’edificio). La presenza della chiusura oscurante va segnata e si riferisce a tapparelle o persiane. Mentre per le parti relative alla sostituzione degli ombreggiamenti, seconda schermata successiva, ci si riferisce a tende da sole, veneziane…, quindi sono due elementi da non confondere a da gestire separatamente.

 

Inserimento interventi trainati: impianto di climatizzazione invernale e/o produzione di ACS

Oltre alle superfici per ogni subalterno riscaldato è possibile inserire anche una grande quantità di interventi relativi all’impiantistica.

 

Di seguito si riporta l’allargamento di ogni singola opzione:

 

Ci sono anche gli aspetti relativi all’abbattimento delle barriere architettoniche:

 

Come visto nel punto precedente si andranno a inserire le lavorazioni e gli importi svolti. Un elemento importante da sottolineare è che, una volta chiusa la salizzazione per un privato, cioè una volta salizzato interamente l’importo per questo privato, tali lavorazioni e tale privato non potrà più essere oggetto di modifiche (neanche nei SAL successivi). Quindi è fondamentale essere accorti prima della salizzazione che tutte le lavorazioni siano state fatte e non vi siano state modifiche in corso d’opera.

 

Un esempio di compilazione per un intervento impiantistico di seguito è quello dell’inserimento di una caldaia a condensazione come sostituzione di una caldaia standard.

 

Una volta inserito l’intervento, come nel caso dell’impiantistica trainante, bisogna andare a selezionare l’impianto sostituito quale destinazione d’uso avrà.

 

Come accennato precedentemente si può andare a salvare in bozza quanto inserito, mentre quando si seleziona “valida e salva unità immobiliare” il portale provvederà a verificare che tutte le voci siano compilate e non ci siano mancanze di descrizione.

 

Esempio di mancanza di inserimento segnalate dal portale dopo aver cliccato “valida”.

 

Se invece si prosegue con il “salva in bozza” una volta rientrati sulla schermata precedente il portale segnerà il subalterno come da validare.

 

Validato il tutto, il portale segnerà i dati come validati.

 

 

Inserimento interventi trainati: climatizzazione invernale parti comuni

Terminate le parti di interventi trainati per le parti private è possibile procedere alla lavorazione agli interventi impiantistici (climatizzazione invernale) sulle parti comuni, nel caso in cui, ovviamente, l’intervento non sia già stato utilizzato come elemento trainante.

Le tecnologie che il portale permette di inserire sono diverse, nell’ultimo periodo la tecnologia che ho visto preferita è quella degli impianti ibridi: costi in linea con i prezziari DEI, salto di classe molto rapido (ovviamente se nell’intervento si considerano anche la tecnologia fotovoltaica e i relativi accumuli

 

Inserimento interventi trainati: fotovoltaico, accumulo e colonnine di ricarica

Successivamente come ultimo punto è possibile procedere ad inserire, ove presenti, le lavorazioni riguardanti:

  • Pannelli fotovoltaici;
  • Batterie di accumulo;
  • Colonnine di ricarica.

Come per i casi precedenti, il portale andrà a precompilare le voci sul costo complessivo e sulla spesa ammessa. A noi compete la selezione di quali di questi interventi abbiamo già compiuto almeno una parte e la quantificazione economica di quanto svolto all’interno del presente SAL.

 

Terminate tutte le lavorazioni di inserimento dati è arrivato il momento cruciale di controllo dei numeri attesi sui nostri quadri economici e sulle somme pre-compilate dal portale. Il momento di tensione è massimo…

 

Può essere che con gli arrotondamenti ci possano essere problemi con qualche centesimo di euro, questo non deve essere fonte di preoccupazione. Quando inserite però le numerazioni, che superano la seconda cifra decimale, lasciate che sia il portale ad arrotondarle e non siate voi a fare l’arrotondamento.

 

Conclusione della compilazione

Il portale andrà a svolgere un riepilogo di tutte le cifre inserite all’interno dei passaggi precedenti, sia per quanto riguarda gli importi totali sia per quanto riguarda l’ammontare economico dei lavori realizzati:

 

L’ultimo aspetto di compilazione richiesto dal portale riguarda il prezziario a cui si è fatto riferimento per la quantificazione degli importi di spesa (DEI, Camera di Commercio, Regionali…).

 

Infine verrà precompilata la PEC con le comunicazioni della presentazione del SAL e si dovrà aggiungere il luogo di compilazione e eventuali note.

 

Come per le “parti private” si può procedere con il salvataggio in bozza, oppure validare il documento. Una volta validato e salvato si passera alla situazione dell’immagine successiva.
A questo punto la parte di asseverazione sarà conclusa.

 

 

CARICAMENTO DOCUMENTI FINALI

 

APE pre/post e computo metrico

Una volta conclusa tutta la lavorazione precedente, il grosso è ormai un lontano ricordo. Ora il portale domanda il caricamento di:

  • APE pre intervento

 

  • APE post intervento

 

  • Computo metrico di riferimento degli interventi: si inserisce tutto il computo esplicitamente con tutte le voci, suddivise tra interventi parti comuni e privati e relativi quadri economici. Il computo che deve essere caricato non è quello del SAL ma è quello globale. Nel caso ci siano delle varianti di lavorazioni tra i vari SAL, non preoccupatevi in quanto è possibile variare gli importi, a patto che il globale dell’importo non sia già chiuso (come da spiegazione precedente nelle parti dei privati).

.

 

Polizza assicurativa

  • Selezione di polizza assicurativa dell’asseveratore che deve già essere caricata sul portale (vedere di seguito le modalità per il caricamento)

 

Non appena selezionata l’assicurazione a cui si decide di “scalare” l’importo da salizzare apparirà come di seguito:

 

 

Caricamento polizza assicurativa sul portale ENEA

Apriamo la parentesi per il caricamento della polizza assicurativa sul portale. Questo caricamento deve essere svolto al di fuori del SAL, in quanto è da assegnare alla singola persona (nel caso l’assicurazione non sia fatta su misura per il singolo cantiere). Quindi è utile che tale caricamento venga svolto in precedenza rispetto alla chiusura del SAL.

Partendo dal MENU in alto a destra si può scegliere “Le mie polizze” e procedere al caricamento della stessa.

 

Una volta selezionato “le mie polizze” apparirà la schermata seguente dove si potrà inserire tutte le informazioni estraibili dalla polizza sottoscritta dall’asseveratore.

Fatture

Tornando al nostro SAL è tempo di caricare le fatture in riferimento al SAL. Ci saranno fatture per le parti comuni da intestare al condominio e fatture per gli interventi trainati da intestare ai privati stessi. Gli importi delle fatture ovviamente non potranno essere differenti rispetto a quanto dichiarato nel SAL come lavorazione svolta.

 

Una volta caricato il tutto si può procedere alla chiusura dell’asseverazione:

Una volta chiusa l’asseverazione la schermata che comparirà sarà la seguente:

Si dovrà andare a scaricare l’asseverazione che si è compilata sul portale, controllare che essa sia in linea con quanto voluto e, firmata ogni pagina da parte dell’asseveratore, procedere alla nuova ricarica del asseverazione.

 

Una volta ricaricata e confermata verrà generato il codice ASID che servirà per le lavorazioni successiva di cessione del credito. Di standard si considera di inviare l’asseverazione entro non oltre 5gg lavorativi prima della fine del mese, in tal modo si potrà essere certi di trovarsi sul cassetto fiscale i soldi entro il 10 del mese successivo, altrimenti si rischia di slittare al mese ancora più in là. Questo è un pensiero ma non sempre confermato dai fatti. Ad esempio è successo che è stato caricato un SAL due giorni lavorativi prima della fine del mese ed è stata confermata.
È sempre possibile riaprire l’asseverazione per effettuare modifiche (“annulla protocollo”), tale riapertura annullerà il codice ASID e quindi il conto alla rovescia dei giorni lavorativi ripartirà. Si può scaricare ciò che si è asseverato cliccando sull’iconcina rossa “PDF”.

A questo punto si può dire di aver terminato:
Non stai sognando è stato tutto caricato

 

Una volta svolto il caricamento del materiale in PDF firmato dall’asseveratore apparirà una schermata come la seguente:

 

 

 

RECAP DELLE CASISTICHE POST CARICAMENTO

 

Primo SAL in fase di caricamento

 

Primo SAL correttamente caricato

 

Primo SAL e secondo SAL correttamente caricati

 

All’interno dell’asseverazione, una volta caricati i primi due SAL, la schermata apparirebbe come la seguente con la conferma di entrambi i SAL caricati e protocollati e in attesa della chiusura del cantiere.

 

Secondo SAL caricato direttamente senza passare per il primo

 

 

 

CONSIGLI UTILI DURANTE IL CARICAMENTO

Quando si procede al caricamento del materiale capita spesso la necessità di dover tornare indietro. In tal caso siete fortemente esortati a NON utilizzare i tasti seguenti:

ma ad utilizzare la riga con i vari passaggi come di seguito, in modo da non andare ad annullare eventuali lavorazioni precedenti.

Un altro elemento riscontrato dall’esperienza è che non è possibile mantenere due SAL non chiusi nello stesso momento. Nel senso che quando si scarica il PDF da firmare per poi andarlo a ricaricare ed avere il codice ASID, lo si può fare per una sola pratica alla volta. Prima si ricarica l’asseverazione firmata manualmente sul portale e si chiude una pratica e successivamente si può procedere a fare le altre.

 

MODIFICHE POST CARICAMENTO

  • Nel caso vi siano delle modifiche dal punto di vista sia tecnico che economico anche dopo la chiusura del SAL, non preoccupatevi, è sempre possibile andare a inserire un nuovo computo e segnare la protocollazione della nuova Ex Legge 10 presso il portale del comune selezionando l’opzione corretta al momento dell’apertura del secondo SAL o della chiusura dei lavori. Ovviamente tale casistica è valida nel caso in cui non siano già state chiuse le lavorazioni in riferimento al singolo aspetto e salizzate interamente. Se ad esempio ho salizzato per il 100% del valore la centrale termica e solo successivamente mi rende conto di aver salizzato, non so, delle pompe in più, per andare ad ovviare tale problematica dovrei andare ad annullare il SAL precedentre dove andavo a confermare la completa chiusura dei lavori in centrale termica. Per questo motivo è vitale avere un puntuale controllo su quello che accade e, a maggior ragione, avere la consapevolezza di quanto svolto in sede di chiusura della parte di lavori da salizzare. Potrebbe quindi essere utile andare a salizzare la parte interessata per un importo pari al 90/95% del valore, anche se si è concluso il tutto, per poter avere un minimo di flessibilità da giocarsi in sede di un controllo di dettaglio pre chiusura lavori. Di seguito si riporta a titolo di esempio la schermata di apertura in vista di una chiusura dei lavori:

 

  • Nel caso invece in cui le modifiche riguardino elementi di tipo anagrafico dei privati, sarà possibile intervenire fino alla non chiusura della posizione del privato stesso.
  • Nel caso le modifiche riguardino la pagina iniziale, ahinoi, come indicato precedentemente bisognerà ripartire da capo con la presentazione del SAL, e nel caso si sia già giunti alla protocollazione vorrebbe dire rifare il lavoro intreramente.

Non importa chi sei e che ruoli hai, l’asseverazione è a tuo nome e non potrai provare a mascherarti con svariate professioni.

 

 

Buon lavoro 🙂